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La trappola di Corso del Popolo

Sono 1500 al giorno i ciclisti che si infilano nella trappola di corso del Popolo, facendo lo slalom tra i bus. L’idea del Comune è di allontanare il flusso delle bici spostandolo su viale Codalunga e via Valeri. Diversa è la nostra proposta che parte da questa constatazione: le corsie dedicate al tram sono quasi sempre vuote e inutilizzate mentre gli autobus e il normale traffico privato sono costipati in due corsie strettissime. Così le biciclette, strette in una morsa, sono sotto costante rischio di investimento e rallentano lo scorrimento dei trasporto pubblico. Oltretutto l’intersezione dei tracciati di bus e tram all’altezza di via Giotto ha di recente causato un costoso e potenzialmente molto pericoloso incidente tra i due mezzi.

Il progetto quindi è di creare una pista ciclabile bidirezionale al posto della corsia ad est, spostando gli autobus sulle corsie del tram anche solo in una direzione di marcia. Ci sarebbero vantaggi sia per il trasporto pubblico che si muoverebbe completamente in corsia riservata e senza intersezioni, sia per le migliaia di ciclisti che potrebbero avvalersi di un percorso protetto, oltre ad avere una forte valenza simbolica, trasformando corso del Popolo in un boulevard della mobilità sostenibile, biglietto da visita per chi vi arriva dalla stazione di una città che si trasforma in meglio.