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Tre tonnellate di inciviltà

Sono molte le piste non protette e quindi le bici sono costrette a subire la prepotenza di alcuni automobilisti anche in queste piccole riserve: capita spesso poi che quando i ciclisti fanno notare che quello non è un parcheggio vengono presi a male parole. Quel che spesso accade in via San Prosdocimo, Sant’Eufemia, Facciolati, Piazza Duomo, riviera Paleocapa, Macchiavelli-Durer, è solo un esempio di quanto sia diffuso il menefreghismo di alcuni automobilisti.

Ad esempio nei pressi della Scuola d’Inglese in via Forcellini, nelle ore di inizio e fine delle lezioni, la pista ciclabile non serve ai ciclisti che si recano a scuola o al lavoro ma bensì ai genitori che accompagnano a scuola i figli e la usano come comodo pargheggio proprio di fronte alla scuola. La situazione non differisce poi molto da quella di molte altre scuole padovane dove da alcuni anni si manifesta una delle più sconsolanti abitudini dei nostri tempi, andare a portare i figli a scuola con Suv da 2-3 tonnellate.

Per i genitori spesso è una scelta di sicurezza per tutela della prole, un po’ come dire “non temiamo il pericolo del traffico per i nostri bambini, il pericolo siamo noi.”

C’è però una particolarità che caratterizza la scuola d’Inglese in via Forcellini ed è che ne è stato permesso il raddoppio solo un paio d’anni fa con la realizzazione di un attiguo parcheggio. Evidentemente però il nuovissimo parcheggio non è sufficiente oppure non si spiega come mai il Comune continui a tollerare questo pessimo esempio di inciviltà proprio davanti a scuola.

La soluzione a lungo termine non può essere che separare fisicamente le piste dalla carreggiata. La separazione della pista può essere ottenuta tramite barriera, con aiuole o dislivello apprezzabile. Nelle strade in cui il traffico è sostenuto, la pista disegnata va considerata solo come un primo passo dato che la pista ciclabile dovrebbe diventare anche uno strumento di moderazione del traffico. Un’altra soluzione possono essere i cordoli, le lingue di bue o i paletti, ma solo nel caso questi non vadano a restringere troppo la ciclabile trasformandola in un budello in cui diventa difficile pedalare.

Laddove procedere in maniera così strutturale risulta impossibile, l’amministrazione dovrebbe intervenire con determinazione per sanzionare chi vi parcheggia sopra costringendo le bici a manovre che possono diventare pericolose per ciclisti, pedoni e automobilisti.