c.a Assessorato all’ambiente
Provincia di Padova

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OGGETTO: Osservazioni e proposte per il miglioramento dell’itinerario pedonale e cicloturistico “Anello fluviale di Padova”.

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1 – Interventi puntuali per migliorare la sicurezza.

1 a) Con assoluta urgenza andrebbero messi in sicurezza gli attraversamenti di alcune strade di grande traffico, come via Padova a Ponte di Brenta, via da Bassano a Limena, via Oltre Brenta a Noventa P. (ai confini con Stra). Il primo in particolare presenta attualmente un grado di pericolosità elevatissimo.
1 b) Pur se parzialmente protetto, anche l’attraversamento di v. Pontevigodarzere, lungo il Brenta, risulta molto pericoloso. Sarebbe quantomai opportuno puntare alla alternativa di passare sotto il ponte, dove il percorso sostanzialmente esiste già. Questo del resto, di passare sotto il ponte, è quanto già avviene dalla parte opposta del fiume, in destra idraulica. Un intervento, questo di recuperare il passaggio sotto il ponte, che troverebbe ulteriori motivazioni dagli auspicabili lavori di sistemazione ambientale di cui al successivo punto 4.
1 c) Anche l’attraversamento del ponte S. Gregorio e di via Vigonovese andrebbero resi più sicuri e agevoli. Anche in questo caso l’intervento potrebbe inserirsi tra quelli auspicabili per il recupero di tutta l’area circostante (v. ancora punto 4).
1 d) Assolutamente disagevoli e pericolosi sono il passaggio sotto la ferrovia PD – Castelfranco e quello sotto l’autostrada PD – VE lungo il Brenta.
1 e) Problemi simili si presentano per vari altri sottopassaggi: quello sotto il viadotto della nuova strada Padova – Castelfranco sul Brenta, quelli sotto l’autostrada A 13 e la tangenziale est lungo il Piovego e sotto la strada dei Colli lungo il Brentella. Anche i sottopassi di v. D’Acquapendente e v. Facciolati lungo lo Scaricatore meriterebbero finalmente una sistemazione adeguata.
1 f) Al limite della praticabilità sono le rampe (in particolare quella in destra idraulica) del ponte pedonale-ciclabile sul Piovego, al km 4,7 del tratto E.

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2 – Segnaletica

2 a) Bisogna eliminare le situazioni in contrasto col codice stradale. A Ponterotto e all’altezza di v. Roma – v. Carducci a Noventa la segnaletica invita il ciclista a procedere in senso vietato!
2 b) Vari punti sono segnalati male. In particolare tutto il nodo in corrispondenza dell’incrocio con tangenziale e ferrovia PD-VE al km 5,1 del tratto D, l’attraversamento di via Padova a Ponte di Brenta, quello del ponte di Brentelle di Sopra, quello della passerella di cui al precedente punto 1f.
2 c) Sarebbe certamente utile se almeno ogni tanto si trovasse qualche indicazione con le località e le distanze chilometriche.


3 – Interventi di miglioramento

3 a) Quanto prima si dovrebbe realizzare quel tratto mancante lungo il Brentella, tra Brentelle di Sopra e Ponterotto, superando così l’attuale soluzione provvisoria lungo normali, poco attraenti strade di quartiere.
3 b) Andrebbe programmata tutta una serie di precisi interventi per migliorare il fondo stradale. Pressoché tutto il tratto lungo il Brenta presenta problemi di praticabilità soprattutto per quelle categorie di “cicloamatori e famiglie” per le quali il circuito è esplicitamente proposto (particolarmente disagevoli alcuni punti in corrispondenza della Certosa di Vigodarzere, in prossimità della passerella di Torre, subito dopo il sottopasso della nuova Padova – Castelfranco …). Tra gli altri tratti che richiederebbero una adeguata sistemazione cito quello sul Brentella subito dopo il ponte di Brentelle di Sopra e quello lungo il Piovego subito dopo il ponte pedonale di cui al precedente punto 1f).

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4 – Interventi per migliorare il contesto

Particolare cura dovrebbe essere dedicata al mantenimento e al miglioramento dei motivi di interesse paesaggistico-ambientale e culturale del percorso. Il più significativo di questi motivi è costituito indubbiamente dagli storici corsi d’acqua lungo i quali l’anello si snoda. Alcuni recenti interventi hanno arricchito il percorso di attraenti oasi naturalistico-ricreative (la golena detta del “Peoceto” sul Bacchiglione, l’area parco sulla punta alla confluenza tra Brenta e Brentella a Limena). Simili interventi di recupero e valorizzazione meriterebbero, tra le altre, almeno altre due aree particolarmente significative per il paesaggio fluviale: l’area alla confluenza del Muson con il Brenta (anche per valorizzare il nuovo percorso lungo lo stesso Muson) e l’area alla confluenza del Piovego col canale di S. Gregorio (e questo anche per risanare e in qualche modo “risarcire” questo sito delle pesanti compromissione ambientali provocate dall’inceneritore).

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5 – Iniziative di promozione

Per favorire la conoscenza e la frequentazione di questo anello sarebbe utile programmare qualche opportuna iniziativa di promozione. Tra le altre si potrebbe introdurre una “giornata dell’anello”, nel corso della quale prevedere azioni varie di sensibilizzazione con escursioni guidate per gruppi e con iniziative di animazione per le quali coinvolgere oltre alle amministrazioni pubbliche quali Provincia e Comuni, anche altri operatori pubblici e privati, nonché tutte le associazioni interessate.
Sempre con l’ottica di favorire conoscenza e utilizzo dell’infrastruttura andrebbe anche curata la redazione, da affidare possibilmente a qualificati conoscitori dei luoghi, di qualche guida illustrativa dei vari motivi di interesse del percorso.

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Padova, 12 Febbraio 2009

Amici della Bicicletta, Legambiente, WWF,Lo Squero, Comitato Ostigliaciclabile