Bici col Vento in Poppa

Rush finale per la campagna “A ruota libera”

Tira un’aria nuova per la bicicletta. Un po’ in tutt’Italia un mezzo che fino a qualche anno fa sembrava destinato alla residualità, ritorna ad essere utilizzato da tutte le fascie sociali. Quasi fosse un nuovo status symbol intelligente: “Perché ti permette di andare ovunque guardando gli altri imbottigliati fermi in colonna”, “Perché alla bici non serve petrolio (e si risparmia economicamente)”, “Perché non produce né CO2 né PM10, quindi è il mezzo pulito per eccellenza”. Se si considera che per chi abita in città il percorso massimo casa lavoro e in media di 5 chilometri, la bici è perfetta, se si vuole tenersi in forma, e fa risparmiare anche sulla palestra. E che dire di Parigi e di Bruxelles, dove il Comune ha messo a disposizione migliaia di bici a nolo e centinaia di relativi parcheggi, bici utilizzatissime dai cittadini e dai turisti?

È con questo vento in poppa che rilanciamo le nostre iniziative per una Padova più ciclabile. E questa volta lo facciamo grazie al finanziamento del Centro Servizi per il Volontariato di Padova. La nostra città ha una grande tradizione di uso della bici, non possiamo permettere che inciampi sulla mancanza di sicurezza e sia fatta a pezzi da una fiumana di automobili, anzi questa tradizione la vogliamo espandere e potenziare. Per questo, da qui a primavera inoltrata vogliamo concludere la raccolta di firme sulla petizione che presenteremo, durante la campagna elettorale, ai due candidati Sindaci.

Stiamo inoltre organizzando una serie di manifestazioni in bicicletta e anche una nuova diffusione delle targhette per bici, che questa volta avranno anche la funzione di catarifrangente. Abbiamo inoltre redatto un dossier su quanto resta da fare per garantire la ciclabilità in città, con le proposte che trovate in questo sito.

Ma il Padova Ciclo Forum è anche uno spazio dove ognuno può segnalare una buona pista ciclabile o un punto critico della ciclabilità cittadina.

Ovviamente abbiamo bisogno di una mano da parte di tutti: contattateci!

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Il Comune ha fatto molto, ma molto resta da fare

Ripartiamo con questo dossier che cerca di fare il punto sulla diffusione di questo mezzo, sulle piste ciclabili, sulle zone a rischio, fornendo istruzioni per l’uso, aprendo finestre per mostrare itinerari, paesaggi, punti di partenza e d’arrivo. Vogliamo alimentare quel senso di appartenenza che fa dei ciclisti una categoria con pregi, difetti (da correggere), identità e atteggiamenti.

Sicuramente in questi anni Il Comune ha porto avanti uno sforzo eccezionale per la realizzazione di piste ciclabili. Uno sforzo a cui Legambiente ha collaborato (ricordate le 11 mila firme raccolte nel 2005) che ha trovato una sponda favorevole nell’impegno dell’Amministrazione comunale, con investimenti per svariati milioni di eruo, e nella sensibilità dei cittadini. Questa crescita però ha dovuto fare i conti con l’enorme ritardo accumulato negli anni e con la prepotenza del traffico di Padova. Ma che cosa serve ancora?

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Gli incidenti

Il 2007 è stato un anno nero per i ciclisti padovani, il peggiore degli ultimi otto anni: 387 incidenti, 334 feriti, 3 morti, sono le cifre di un bollettino che registra a Padova più di un incidente al giorno con biciclette coinvolte. E il tutto mentre gli incidenti sulle strade in generale diminuiscono… E’ proprio la sicurezza della ciclabilità, quindi, un punto in cui l’amministrazione deve riporre grande attenzione.