USA LA TESTA USA LA BICI

Benvenuto nel forum sulla ciclabilita' di Legambiente Padova. Raccogliamo suggerimenti e commenti su come migliorare e promuovere l'uso della bici in citta'. Puoi trovare informazioni sulle molte iniziative e proposte di Legambiente sull'argomento e anche lo spazio per dire la tua.

Circolo Eleonora Chinni

Archive for 'Senza categoria'

Borgomagno

STOP ALLE BICI SUL BORGOMAGNO

IL COMUNE NON SCARICHI SUI CICLISTI LE SUE MANCANZE E ALLARGHI LA PISTA”

La decisione del Comune di Padova di fermare il transito delle biciclette sulla passerella ovest del cavalcavia Borgomagno è aspramente contestata da Legambiente. I vigili hanno presidiano il passaggio ammonendo i ciclisti ad attraversare il cavalcavia a piedi, minacciando altrimenti una multa dal 35 €.

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Legambiente non ci sta e per voce del
Coordinatore Sandro Ginestri denuncia: “La decisione presa al Borgomagno è inaccettabile perchè blocca il transito di migliaia di ciclisti tagliando il collegamento ciclabile con l’Arcella, uno dei più popolosi quartieri cittadini. Assurdo che il Comune pensi di intervenire con le multe anzichè recuperare il ritardo su una soluzione concreta, necessaria e richiesta da tempo: allargare la la pista sul lato ovest. La criticità del passaggio delle biciclette al Borgomagno infatti è una situazione nota sulla quale Legambiente ha più volte invitato il Comune ad intervenire allargando la pista sul lato ovest con una struttura a sbalzo che consenta la convivenza in sicurezza di pedoni e ciclisti. Per realizzarla abbiamo chiesto che venisse dirottata una parte dei 13 milioni di euro destinati al Ponte Verde, proposta rafforzata da 8.000 firme consegnate poco prima delle elezioni all’assessore alla mobilità Ivo Rossi.”

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Secondo Legambiente non è pensabile che il transito in bicicletta avvenga solo sulla pista lato est per diversi motivi: 1) la semaforizzazione ai piedi del cavalcavia quando il tram sarà in servizio costringerà i ciclisti a tempi di attesa lunghissimi per passare dal lato ovest al lato est 2) la pista è gia stata ristretta nei mesi scorsi e lo sarà ulteriormente in queste settimane per lavori di risagomatura del guardail del tram per cui risulterà sempre più inadatta a sostenere il doppio carico di ciclisti 3) fa una brusca deviazione verso la stazione allungando il percorso e portando verso il proibitivo Corso del Popolo o verso la pista di Codalunga costellata di semafori. 4) la rampa che collega il cavalcavia alla stazione è molto ripida e risulta proibitiva in salita e pericolosa in discesa per molti ciclisti che infatti si vedono spesso costretti a percorrerla a piedi.

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Scarica e diffondi il volantino (pdf)

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Betty - 20/09/2010

… cavalvavia Borgomagno. Dovendolo percorrere verso nord, come molti altri ciclisti provenienti da p.le Mazzini, imbocco la carreggiata e sulla sommità , attraversati i binari proseguo senza poter accedere alla pista che mi scorre sulla destra. Nel punto di attraversamento della rampa proveniente dal p.le Stazione dovrebbe esserci un varco per i ciclisti. Solo chi non l’ha mai percorso può proporre di deviare verso il p.le Stazione, sia per l’allungamento del percorso che, soprattutto, per la ripidità di quella salita, e non ne vedo uno che sia uno deviare a destra del cavalcavia.
Peraltro dovrebbero comunque attraversare i binari per accedere alla rampa, per cui non vedo la differenza in termini di sicurezza, tanto più che per quella salita ormai non passano più automobili e di là, oltre al tram, si immettono sul cavalcavia praticamente solo rari pullman.
La carreggiata del cavalcavia è regolarmente percorsa da ciclisti - compresa la sottoscritta - in tutti e due i sensi di marcia (anche quelli che dall’Arcella vanno verso p.le Mazzini non hanno una pista ciclabile decente, ma solo un camminamento pedonale stretto e dissestato).

Rassereniamoci

La copertina dell'opuscolo in ditribuzione

L'opuscolo in distribuzione

contro il logorio (pdf 1,8Mb)

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Contro il logorio della vita moderna.. Rassereniamoci

Martedì 30 giugno Legambiente vi invita a Rassereniamoci, iniziativa per la promozione di una convivenza civile e serena tra auto e bici immerse nel frenetico traffico cittadino. Perchè sicurezza (quella vera), salute, ambiente, libertà … passano per i nostri comportamenti quotidiani.

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Ogni giorno a Padova c’è un incidente stradale che coinvolge un ciclista. Sicurezza, quella vera, è la possibilità per i più giovani di muoversi in autonomia per la propria città , invece di restare rinchiusi nelle macchine di genitori “protettivi”.

Incidenti, feriti, stress, arrabbiature, inquinamento.. sono molti gli elementi che rendono poco vivibili le nostre strade. Legambiente, con l’iniziativa Rassereniamoci nata con la collaborazione del CSV di Padova, distribuirà nei prossimi mesi in città migliaia di OPUSCOLI contenenti semplici ed utili consigli su come migliorare la convivenza nel traffico cittadino.

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Per cominciare vi si trovano le Regole del Codice della strada, quelle più trascurate ma non per questo meno importanti, come l’uso delle luci per chi circola in bicicletta, o l’obbligo di dare la precedenza negli attraversamenti ciclo-pedonali per chi usa l’auto.

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Non mancano le regole di Bon Ton: “Negli incroci cerca il contatto con gli occhi di chi guida altri veicoli e ricorda: passare per primo non ti libererà dal traffico e non migliorerà la tua giornata. Al contrario, il sorriso di una persona a cui dai la precedenza senza sfidarla con la mole dell’auto o la velocità dei pedali, può rivelarsi una bella sorpresa.” Con un sorriso mi ha rimesso al mondo.. cantava Gino Paoli.

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Consigli anche per i più “duri”: “Gli incidenti in città sono all’ordine del giorno, e spesso anche gravi. Magari tu non sbagli mai, ma se scontrandosi con te si fa male… sei sicuro che non t’importi?”

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Per finire, riflessioni sulla importanza dell’suo della bici: un gesto piccolo, concreto e quotidiano che tocca però temi di importanza globale come i mutamenti climatici, il consumo di petrolio, le guerre, la salute…

Se l’educazione degli utenti della strada è fondamentale, ancor più pregnante è la realizzazione di piste ciclabili e di servizi di promozione all’uso della bici, in una città come Padova, dove si è fatto molto in questo senso negli ultimi anni, ma altrettanto dovrà essere fatto negli anni a venire, per contribuire a combattere un livello di inquinamento costantemente sopra i limiti di legge, e una densità automobilistica doppia rispetto a quella di capitali europee come Berlino, Londra o Parigi.

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Per questo, il primo appuntamento di Rassereniamoci per la distribuzione degli opuscoli, è fissato per martedì 30 giugno, ore 13.00, alla rotonda tra via Facciolati e via Gattamelata. Questa rotonda infatti, è a metà strada tra due punti critici della viabilità cittadina dove Legambiente chiede all’amministrazione di intervenire: il completamento della ciclabile di via Facciolati e l’introduzione del doppio senso di marcia per le bici in via San Francesco.

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stile Calindri o elio per i più giovani. In un tavolino in mezzo al traffico contro il logorio della vita moderna..

Con un tavolino in mezzo al traffico contro il logorio della vita moderna.. stile Calindri, o Elio per i più giovani.

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distribuzione di opuscoli e basilico ad automobilisti e ciclisti

Distribuzione di opuscoli e basilico ad automobilisti e ciclisti

m’illumino un poco 2

Mercoledì 22 aprile, con ritrovo alle ore 20.00 in p.za delle Erbe (ritorno per le21.30)

siete tutti invitati a partecipare a M’illumino un poco, biciclettata serale con duplice obiettivo:

1) Sensibilizzare chi va in bici ad utilizzare le luci di sera.
Per questo distribuiremo gratuitamente delle lucette da attaccare alla ruota che si attivano con il movimento.

2) Sensibilizzare l’opinione pubblica affinchè si mantenga alto e anzi, sia ancor più deciso, l’impegno per la realizzazione di piste ciclabili e servizi di promuzione dell’uso della bici.
Per questo passeremo per diversi punti critici della ciclabilità cittadina. (Per approfondimenti vedere il comunicato stampa riportato sotto.)

Legambiente Padova

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LEGAMBIENTE

Padova 21 aprile 2009 Comunicato Stampa

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DOMANI BICICLETTATA NOTTURNA E LUMINOSA

PER LA SICUREZZA CILABILE E PROMUOVERE IL MEZZO PULITO PER ECCELLENZA

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Il ritrovo è in piazza delle Erbe tra e 20.00 e le 20.30. Di qui partirà la biciclettata notturna “M’Illumino un poco” organizzata da Legambiente e Amici della Bicicletta, con il contributo del centro servizi per il Volontariato, nell’ambito della campagna “Usa la testa – usa la Bici”.

“Il traffico ti schiaccia? la pista ciclabile che di solito usi è interrotta dal parcheggio selvaggio? Hai difficoltà a parcheggiare civilmente la tua bici per mancanza di rastrelliere? Vuoi più investimenti per costruire le piste ciclabili? Partecipa alla biclettata di questa sera.” Sandro Ginestri, Coordinatore di Legambiente Padova spiega così l’invito a “bicifestare”, e ricorda che a Padova un incidente al giorno coinvolge i ciclisti.

“Sarà una bicliclettata illuminatissima – continua Ginestri- visto cheai partecipanti sarà regalato un led per illuminare la propria bici. La scelta di organizzare una biciclettata nottura non è casuale. Vogliamo ricordare che la sicurezza si ottiene non soltanto realizzando più piste ciclabili e mettendo in sicurezza incroci pericolosi, come chiediamo al Comune, ma anche con corretti comportamenti stradali: fondamentale è quello di essere illuminati di notte.”

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La biclettata toccherà molti dei punti problematici per la ciclabilità cittadina: da P.zza Erbe, con carenza di rastrelliere per le bici - più di 100 i posti mancanti nelle ore di mercato, a Corso Milano/Via Verdi: dove manca una pista ciclabile che sia il naturale prolungamento di quella di via Chiesanuova/Via Vicenza verso il centro. Da Corso Garibaldi e Corso del Popolo dove aumentano disagi ed incidenti, in cui Legambiente propone una pista ciclabile bidirezionale protetta e separata dalle corsie del tram, alla Stazione Fs con carenza cronica di rastrelliere per le bici: quasi 200 i posti mancanti e i vigili che spesso sequestrano quelle parcheggiate al di fuori. E poi ancora in Via Tommaseo per rilanciare la proposta della ciclabile bidirezionale che colleghi la stazione alla pista di via Venezia; in Via Zabarella dove, nell’ultimo tratto verso via San Francesco dopo le 20 c’è addirittura divieto di transito alle biciclette. Infine in via San Francesco: obiettivo storico delle battaglie ambientaliste che in questo caso rivendicano il doppio senso di marcia per i ciclisti.

Ai partecipanti saranno inoltre distribuite le nuove targhette da appendere alla bici, dotate anche di una striscia rifrangente per aumentare la visibilità delle bici al buio. Sarà anche possibile firmare la petizione per potenziare la ciclabilità a Padova che sarà presentata ai candidati Sindaci.

Legambiente Padova

A.A.A. Volontari cercasi!


Via 58° Fanteria

In mezzo alle macchine
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Agnese
28 Gennaio

da Prato della Valle alla pista ciclabile di via Marghera/via Sanmicheli. Almeno chiediamo di aprire il cordolo che chiude inspiegabilmente l’ingresso diretto alla pista ciclabile da via 58° Fanteria!

Lucia
27 Gennaio 2009

Allora non ero l’unica a pensare che il cordolo di via 58 Fanteria fosse insensato!! Mi unisco al coro di voci che chiede almeno una sua apertura in corrispondenza della svolta verso prato della valle.

Via Raggio di Sole

I gusti sono diversi, che opinione hai tu della pista ciclabile in Via Raggio di Sole?

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Chiara
11 Febbraio 2009

via raggio di sole: SE quella è u a ciclabile, va asfaltata e segnalata!!! faccio spesso quella strada, e miu sono sempre rifiutata di passare di là, lascio che le macchine aspettino (tanto è pure pieno di rallentatori). Però c’è un altro problema: in direzione via beato pellegrino, se si percorre via raggio di sole sulla “ciclabile”, arrivati in fondo è molto pericoloso attraversare per andare dritti verso piazza mazzini…

Cavalcavia Grassi

PERICOLO sul Cavalcavia Grassi

Non c’è nessuna pista ciclabile nella nuova rotatoria!


Chiara
11 Febbraio 2009
il cavalcavia di via grassi!!!!in entrambe le direzioni ci sono solo due striminziti marciapiedi(che tra l’altro iniziano con una rampa ripidissima, anche ad es. per una sedia a rotelle): se li fai in bici e arriva il pedone, per passare uno dei due deve buttarsi di sotto…abito ai piedi del cavalcavia e ogni volta che vado in direzione plebiscito è un’impresa.Dopo il cavalcavia c’è tutto lo spazio per fare una bella ciclabile fino alla rotonda della sainp, un piccolo tratto c’è già, ma è solo e abbandonato…
Inoltre se arrivi ad esempio da via Avanzo e devi entrare in via Manara, in teoria ti tocca andare fino alla rotonda e girare in via maroncelli, mentre ovviamente nessuno lo fa, e si attraversa in mezzo alle auto che sfrecciano. Ci vorrebbe un passaggio pedonale (secondo me con semaforo a chiamata) là, come pure un pezzo di ciclabile dall’hotel giovanni alla rotonda della chiesa di s.pio X, perchè se no o fai il marciapiede o il giro dell’oca per via maroncelli…
Mauro
2 Febbraio 2009
Credo che sicuramente un punto critico sia il cavalcaferrovia di via Grassi…non spreco altre parole visto che altri ne hanno parlato ma lì ci vorrebbe una soluzione radicale (tipo il ponte ciclabile di Mestre a San Giuliano)…
Luca
31 Gennaio 2009
Il cavalcavia di via Grassi sulla ferrovia è un punto estremamente pericoloso ed obbliga ad attraversare più volte le corsie delle auto: quasi una presa in giro!
Rossella
26 Gennaio 2009
Il cavalcavia di via Grassi sulla ferrovia è un punto estremamente pericoloso ed obbliga ad attraversare più volte le corsie delle auto: quasi una presa in giro!

L’anello fluviale

c.a Assessorato all’ambiente
Provincia di Padova

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OGGETTO: Osservazioni e proposte per il miglioramento dell’itinerario pedonale e cicloturistico “Anello fluviale di Padova”.

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1 – Interventi puntuali per migliorare la sicurezza.

1 a) Con assoluta urgenza andrebbero messi in sicurezza gli attraversamenti di alcune strade di grande traffico, come via Padova a Ponte di Brenta, via da Bassano a Limena, via Oltre Brenta a Noventa P. (ai confini con Stra). Il primo in particolare presenta attualmente un grado di pericolosità elevatissimo.
1 b) Pur se parzialmente protetto, anche l’attraversamento di v. Pontevigodarzere, lungo il Brenta, risulta molto pericoloso. Sarebbe quantomai opportuno puntare alla alternativa di passare sotto il ponte, dove il percorso sostanzialmente esiste già. Questo del resto, di passare sotto il ponte, è quanto già avviene dalla parte opposta del fiume, in destra idraulica. Un intervento, questo di recuperare il passaggio sotto il ponte, che troverebbe ulteriori motivazioni dagli auspicabili lavori di sistemazione ambientale di cui al successivo punto 4.
1 c) Anche l’attraversamento del ponte S. Gregorio e di via Vigonovese andrebbero resi più sicuri e agevoli. Anche in questo caso l’intervento potrebbe inserirsi tra quelli auspicabili per il recupero di tutta l’area circostante (v. ancora punto 4).
1 d) Assolutamente disagevoli e pericolosi sono il passaggio sotto la ferrovia PD – Castelfranco e quello sotto l’autostrada PD – VE lungo il Brenta.
1 e) Problemi simili si presentano per vari altri sottopassaggi: quello sotto il viadotto della nuova strada Padova – Castelfranco sul Brenta, quelli sotto l’autostrada A 13 e la tangenziale est lungo il Piovego e sotto la strada dei Colli lungo il Brentella. Anche i sottopassi di v. D’Acquapendente e v. Facciolati lungo lo Scaricatore meriterebbero finalmente una sistemazione adeguata.
1 f) Al limite della praticabilità sono le rampe (in particolare quella in destra idraulica) del ponte pedonale-ciclabile sul Piovego, al km 4,7 del tratto E.

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2 – Segnaletica

2 a) Bisogna eliminare le situazioni in contrasto col codice stradale. A Ponterotto e all’altezza di v. Roma – v. Carducci a Noventa la segnaletica invita il ciclista a procedere in senso vietato!
2 b) Vari punti sono segnalati male. In particolare tutto il nodo in corrispondenza dell’incrocio con tangenziale e ferrovia PD-VE al km 5,1 del tratto D, l’attraversamento di via Padova a Ponte di Brenta, quello del ponte di Brentelle di Sopra, quello della passerella di cui al precedente punto 1f.
2 c) Sarebbe certamente utile se almeno ogni tanto si trovasse qualche indicazione con le località e le distanze chilometriche.


3 – Interventi di miglioramento

3 a) Quanto prima si dovrebbe realizzare quel tratto mancante lungo il Brentella, tra Brentelle di Sopra e Ponterotto, superando così l’attuale soluzione provvisoria lungo normali, poco attraenti strade di quartiere.
3 b) Andrebbe programmata tutta una serie di precisi interventi per migliorare il fondo stradale. Pressoché tutto il tratto lungo il Brenta presenta problemi di praticabilità soprattutto per quelle categorie di “cicloamatori e famiglie” per le quali il circuito è esplicitamente proposto (particolarmente disagevoli alcuni punti in corrispondenza della Certosa di Vigodarzere, in prossimità della passerella di Torre, subito dopo il sottopasso della nuova Padova – Castelfranco …). Tra gli altri tratti che richiederebbero una adeguata sistemazione cito quello sul Brentella subito dopo il ponte di Brentelle di Sopra e quello lungo il Piovego subito dopo il ponte pedonale di cui al precedente punto 1f).

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4 – Interventi per migliorare il contesto

Particolare cura dovrebbe essere dedicata al mantenimento e al miglioramento dei motivi di interesse paesaggistico-ambientale e culturale del percorso. Il più significativo di questi motivi è costituito indubbiamente dagli storici corsi d’acqua lungo i quali l’anello si snoda. Alcuni recenti interventi hanno arricchito il percorso di attraenti oasi naturalistico-ricreative (la golena detta del “Peoceto” sul Bacchiglione, l’area parco sulla punta alla confluenza tra Brenta e Brentella a Limena). Simili interventi di recupero e valorizzazione meriterebbero, tra le altre, almeno altre due aree particolarmente significative per il paesaggio fluviale: l’area alla confluenza del Muson con il Brenta (anche per valorizzare il nuovo percorso lungo lo stesso Muson) e l’area alla confluenza del Piovego col canale di S. Gregorio (e questo anche per risanare e in qualche modo “risarcire” questo sito delle pesanti compromissione ambientali provocate dall’inceneritore).

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5 – Iniziative di promozione

Per favorire la conoscenza e la frequentazione di questo anello sarebbe utile programmare qualche opportuna iniziativa di promozione. Tra le altre si potrebbe introdurre una “giornata dell’anello”, nel corso della quale prevedere azioni varie di sensibilizzazione con escursioni guidate per gruppi e con iniziative di animazione per le quali coinvolgere oltre alle amministrazioni pubbliche quali Provincia e Comuni, anche altri operatori pubblici e privati, nonché tutte le associazioni interessate.
Sempre con l’ottica di favorire conoscenza e utilizzo dell’infrastruttura andrebbe anche curata la redazione, da affidare possibilmente a qualificati conoscitori dei luoghi, di qualche guida illustrativa dei vari motivi di interesse del percorso.

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Padova, 12 Febbraio 2009

Amici della Bicicletta, Legambiente, WWF,Lo Squero, Comitato Ostigliaciclabile

Targhette

In arrivo le nuove targhette. Volontari cercasi

1 Marzo 2009: Sono arrivate le nuove targhette da attaccare alla bicicletta, con nuovi disegni, più resistenti e con una fascia rifrangente per aumentare la visibilità alla sera.

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Legambiente cerca volontari per preparare e distribuire le targhette, per inondare nuovamente Padova con messaggi di promozione e sensibilizzazione all’uso della bicicletta (e non solo…)

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Vuoi darci una mano? Basta anche una disponibilità sporadica, di qualche ora, da svolgersi in compagnia con i ragazzi del gruppo bici di Legambiente o anche per conto proprio a casa.

Scrivici all’indirizzo circolo@legambientepadova.it o telefonaci allo 049.8561212.

Ti aspettiamo

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Ecco dove trovare le nuove targhette:

(lista in costruzione)

- Legambiente Padova, Via Monte Sabotino 28, Padova

- Banca Etica, Piazza Insurrezione 10, Padova

- Cicli Primula, Via Borgo Padova 56/1, Camposanpiero (Pd)

- Asu/Associazione Studenti Universitari, Via Santa Sofia 5, Padova

- Luna Nuova, Via Barbarigo 12, Padova

- Blasco, Via Dante 73, Padova

- Cicli Fhedra, Via Don Bosco 33, Tencarola (Pd)

- Parecheggio bici custodito, Piazzale stazione, Padova

- Il Mercatino, P.le Azzurri d’Italia, Padova

- Cicli Molena, Via T. Aspetti 172/a, Padova

- Sede del Quartiere 5 sud-Est, Piazza Napoli 74, Padova

- Punto Giovani Toselli, Piazza Caduti della Resistenza 7, Padova

- Altragricoltura Nordest/Stalker, Corso Australia 61, Padova

- Pizzaiolo Magico, Via Istituto tecnico d’Agraria 7, Padova

- Motociclo, Via San Francesco 121, Padova

- Amici della Bicicletta, Via dei Colli 108, Padova

- Cicli Giachelle, Via Roma 2, Albignasego (Pd)

- Blubike, Via M. Polo 20, Albignasego (Pd)

- Cicli Mosconi, Via Bronzetti 42/44, Padova

- Bici Center, Via Sanmicheli 1, Padova

- Racing Sport Bike, Via Euganea 9/a, Selvazzano (Pd)

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Nodo del Bassanello

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Fra i commenti ricevuti molti sono quelli che segnalano la criticità del Bassanello (più un paio di commenti positivi). Abbiamo quindi deciso per aprire un nuovo punto in home page e di racchiuderli tutti in un unico post. Grazie a chi ha partecipato all discussione.